Romina Ashrafi, 14 anni, scappa di casa per amore e il padre la decapita

Un delitto atroce commesso da chi doveva amarla e proteggerla, ma che ha messo fine alla sua giovane vita in modo orribile

Una notizia terribile arriva dall’Iran e riguarda un delitto d’onore. Romina Ashrafi, 14 anniscappa di casa e il padre la decapita mentre dorme. L’uomo ha punito la sua fuga d’amore in modo orrendo.

La notizia di quello che la legislazione iraniana definisce delitto d’onore, è rimbalzata sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Un evento macabro e drammatico sul quale è dovuto intervenire anche il Presidente dall’Iran, Hassan Rouhani, con un ordine speciale affinché si indaghi a fondo sul barbaro omicidio.

La storia di Romina Ashrafi riporta all’attenzione dei media e degli organismi internazionali non solo il delitto d’onore, ma anche la Sharia, la legge islamica che regolamenta i matrimoni.

Secondo la Sharia infatti Romina, 14 anni, avrebbe potuto sposare Bahman Khavari, un uomo di 28 anni del quale la giovane cui si era innamorata.

I fatti sono accaduti nella piccola città di Haviq, nel nord del Paese. Romina era scappata insieme all’uomo che amava. Il giovane si era offerto di sposare la ragazza, ma i genitori si erano opposti perché apparteneva ad una religione diversa.

Di qui la fuga dei due innamorati, ma il padre di Romina aveva sporto denuncia presso la polizia locale. La giovane, dopo essere stata rintracciata dalle Autorità, è stata obbligata a tornare a casa nonostante avesse manifestato timore per la sua vita.

Romina Ashrafi decapitata dal padre a 14 anni

La notte del 21 maggio, quello che Romina temeva è purtroppo avvenuto.

Il delitto d’onore si è consumato mentre la ragazza dormiva. Il padre l’ha decapitata nel sonno, per poi consegnarsi alle forza di polizia con la falce, l’attrezzo utilizzato durante il delitto.

Quello che appare inconcepibile, nonostante l’Iran abbia meno omicidi rispetto all’Italia, ad esempio, riguardo il delitto d’onore, è un altro punto.

Mentre la Legge islamica acconsente al matrimonio di una ragazzina di 14 anni, il deputato dell’organizzazione assistenziale per gli affari sociali della provincia di Gilan, Reza Jafari, ha parlato di “violazioni dei diritti dei bambini”.

Qualcosa non torna quindi. O si è bambini, o ci si può sposare. Ma questo, la giovane Romina, è qualcosa che non potrà mai sapere.

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