Lascia il figlio di 8 anni nell’auto accesa, tre ladri Rom la rubano. È accaduto a Padova

Un padre lascia il figlio nell’auto accesa e i ladri la rubano. È accaduto a Candiana, Padova. Protagonisti dell’episodio 3 ladri Rom ubriachi, un bimbo di 8 anni, e un papà coraggioso che, con il suo gesto, ha evitato il peggio.

I 3 ladri, a bordo di una Fiat Punto di loro proprietà, giunti nella zona del campo di calcio di Candiana, notano una Peaugeot 307 parcheggiata a bordo strada con il motore acceso.

Uno dei tre scende dalla propria autovettura e sale a bordo con l’intento di rubarla. Probabilmente non si è nemmeno reso conto della presenza del bambino nell’abitacolo in quei pochi concitati minuti.

Il bimbo, seduto sul sedile posteriore, impietrisce, ma forse non si rende conto di quello che sta accadendo. Il papà, sceso dall’auto per andare a prendere il secondo figlio ed un amico dopo una partita di calcio, ha una reazione istintiva.

Si aggrappa disperatamente alla portiera laterale e viene trascinato per un centinaio di metri prima che la vettura finisca addosso a quella dei complici.

La prontezza di questo papà Superman ha così evitato che il figlio piccolo rimanesse in balia dei tre malviventi.

I tre ladri, arrestati poco dopo dai Carabinieri, sono risultati anche completamente ubriachi.

Lascia il figlio nell’auto accesa

Il tasso alcolico dell’uomo che era al volante della Peaugeot è risultato di 2,32, ben oltre i limiti imposti dalla legge.

Il coraggioso papà siamo certi che non commetterà più la leggerezza di lasciare il figlio solo in auto anche quando si tratta di pochi minuti. Lasciare i propri figli da soli nelle automobili è un’abitudine che in molti adottano in svariate circostanze e senza rendersi conto del pericolo a cui li espongono.

I bambini, soprattutto i più piccoli, non vanno mai e ribadiamo mai, lasciati incustoditi e in balia di se stessi. Un genitore che lascia il figlio nell’auto accesa, lo espone a qualsiasi tipo di rischio.

L’accaduto è purtroppo, l’ennesima conferma di episodi che mettono quotidianamente a rischio l’incolumità dei più piccoli.

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