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Il figlio di Grillo sotto accusa: “Tenuta per i capelli e costretta” è l’accusa che lo porterà al processo

ALICE IZ

Figlio di Beppe Grillo verso il processo

Un procedimento blindato fanno sapere dalla Procura di Tempio Pausania, che in questi giorni deve prendere una decisione molto delicata sulla vicenda che coinvolge anche il figlio di Beppe Grillo.

Quella cioè che lo vede coinvolto, insieme ad altri amici, nel caso di violenza sessuale di gruppo. Ciro Grillo sarebbe quindi imputato nel caso che, si legge dalle carte della Procura, è avvenuto nell’estate del 2019 in Sardegna.

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Accuse figlio Beppe Grillo

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L’accusa a Ciro Grillo

“Afferrata per la testa, costretta a bere mezza bottiglia di vodka e ad avere rapporti”, scrivono i magistrati di Tempio Pausania. Il 20enne rampollo del garante del Movimento 5 stelle , rischia quindi di andare a processo insieme ad altri 3 amici della cosiddetta Genova bene. Secondo quanto riportato da Adnkronos il rapporto della Procura sarda sarebbe un vero e proprio atto di accusa nei confronti del figlio di Grillo.

Il racconto della giovane studentessa italo svedese che, nella notte tra il 15 e 16 luglio 2019, avrebbe subito violenza nella proprietà del comico ligure in Costa Smeralda. Beppe Grillo, che già ai tempi della denuncia non aveva rilasciato dichiarazioni, si è chiuso in un rigoroso silenzio. All’epoca dei fatti, mentre i magistrati della Procura indagavano, era stata la madre di Ciro Grillo a rilasciare una dichiarazione.

Parvin Tadjk, 59 anni, di origini iraniane e moglie di Beppe Grillo aveva detto ai magistrati: “Non ho sentito nulla. Dormivo” . Testimonianza confermata anche dalla donna di servizio, sentita anch’essa in Procura nei giorni che seguirono i fatti. Ma il materiale raccolto sarebbe a testimoniare che le cose andarono diversamente.

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Dalla segreteria del procuratore capo Capasso fanno sapere che “non si rilascia alcuna dichiarazione”. E però ad incastrare i giovani ci sarebbero anche alcune fotografie e delle immagini trovate sui cellulari degli imputati. Cose, secondo l’accusa, mostrerebbero e proverebbero gli abusi anche ai danni di una seconda ragazza che dormiva.

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