Cane muore di paura abbracciato al padrone. La causa? I fuochi d’artificio

Un'immagine che parla da sola e che ha provocato rabbia e sgomento

Un cane è morto di paura tra le braccia del suo proprietario per i fuochi d’artificio. Le feste natalizie sono dietro l’angolo e come è tradizione per festeggiare il nuovo anno in arrivo, verranno sparati botti e fuochi d’artificio.

La prima vittima è lei, Magui, un bellissimo esemplare di boxer, che secondo i veterinari, ha avuto un infarto scatenato da una folle paura per i fuochi d’artificio.

Il cane è morto di paura: la foto fa il giro del mondo

La notizia in breve tempo è circolata sul web e ha fatto il giro del mondo, scatenando commenti di rabbia e indignazione.

Ma soprattutto di dispiacere, per una morte dolorosa che si sarebbe potuta evitare con qualche piccola attenzione in più.

La vicenda ha avuto luogo a Esquel, una cittadina dell’Argentina, situata nella parte nord-occidentale della provincia di Chubu.

La prima persona a riportare la triste notizia è Antonella Modasjazh, successivamente la notizia è stata riportata anche dalla ADAE, con un lungo post su Facebook:

«Il tuo divertimento l’ha stordita, terrorizzata, provocandole un panico insopportabile. Il tuo divertimento l’ha uccisa. Magüí è morta in braccio al suo padrone. La sua famiglia è angosciata e impotente davanti a una simile ingiustizia. Questa famiglia ha perso un componente, un prezioso componente. Il suo animale domestico, la sua amica, la sua vecchietta… Cos’altro hai bisogno che accada per capire che è sbagliato? Non ci stancheremo di ripeterlo: no ai fuochi d’artificio»

Cani e fuochi d’artificio

Ogni anno purtroppo si ripetono sempre le stesse storie, soprattutto con l’avvicinarsi delle feste. Cani e gatti che per paura dei fuochi d’artificio o dei botti, scappano di casa o peggio muoiono di paura.

Come persone e proprietari di cani non possiamo impedire agli altri di sparare botti o fuochi d’artificio, anche se c’è da dire che molte volte il divieto arriva dal Comune di moltissime città.

Per tutelare i nostri animali domestici possiamo però fare molte cose. Innanzitutto gli esperti consigliano di non lasciare mai fuori in giardino i cani più sensibili a rumori forti.

La notte dell’ultimo dell’anno si consiglia quindi di lasciare i nostri amici a 4 zampe in casa, al sicuro e con le pareti che proteggono dai boati più forti.

Inoltre, se i nostri cani sono particolarmente sensibili al problema, sarebbe meglio cercare di trascorrere la serata con loro. Averci vicino potrebbe tranquillizzarli, evitando che gli accada il peggio.

Il consiglio migliore è però quello di intraprendere un percorso educativo, utile a risolvere il problema alla base. L’aiuto di un esperto in campo della cinofilia, (iniziato mesi prima delle feste natalizie), potrebbe aiutare il nostro cane ad affrontare più serenamente la notte di Capodanno.

Perché se è vero che non possiamo essere responsabili delle gesta degli altri, dobbiamo esserlo nei confronti dei nostri animali, che abbiamo accolto in famiglia con lo scopo di prenderci cura di loro.

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