Donna ha dato fuoco al marito dopo che lui aveva abusato della loro figlia

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L’amore di una madre per i propri figli e un sentimento che si può comprendere veramente solo quando si mette al mondo un bambino. Un sentimento che alcune volte porta a compiere degli atti terribili. Come è successo in America a questa donna che ha dato fuoco al marito, che aveva abusato della loro figlia.

La notizia è stata riportata dal New York Daily News, che ha riportato anche i dettagli rivelati dalle autorità: la vittima è Vincent Phillips, accusato dalla polizia di crimini sessuali contro un minore.

Una donna ha dato fuoco al marito per vendicare la figlia

Al momento è ancora ricoverato in ospedale con ustioni di 1° grado riportate in tutto il corpo. Al momento dell’aggressione, pare infatti che sia riuscito a chiamare i soccorsi prima di svenire.

Sua moglie e artefice dell’aggressione è invece in attesa di processo e dovrà pagare una multa di 500 mila dollari per incendio doloso e violenza contro altri.

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L’opinione pubblica sta seguendo il caso con attenzione e teme una pena troppo severa per Tatanysha, colpevole di aver cercato di difendere sua figlia, una bambina di 7 anni.

Tatanysha

Gli effetti a lungo termine dell’abuso su minori

L’abuso sessuale è uno dei peggiori traumi che un essere umano possa sopportare. Le sue conseguenze sullo sviluppo cognitivo ed emotivo sono serie e possono causare vari problemi di salute mentale.

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A seconda di determinati fattori, alcune vittime hanno maggiori probabilità di soffrirne più acutamente e più di altre:

  • Il numero di traumi precedenti già vissuti dalla persona
  •  Il loro impatto e gravità
  • Il grado di relazione con la persona che ha commesso l’abuso
  • La durata degli abusi e degli abusi sessuali

Per le vittime, riprendersi da una simile tragedia richiede uno sforzo considerevole, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto della fiducia nei confronti degli altri.

Questi maltrattamenti possono davvero offuscare in modo particolare il loro benessere, con conseguenze drammatiche:

  • Mancanza di fiducia in se stessi: le vittime di abusi fisici spesso sperimentano una maggiore sfiducia nei confronti degli altri e una grave mancanza di autostima, soprattutto nei casi in cui hanno avuto un contatto stretto e personale con l’abusatore.
  • Auto-colpa: o la perpetua sensazione di essere in un modo o nell’altro responsabile dello stupro. Per averlo in qualche modo provocato. Non c’è motivo di aggiungere al dolore provato, quello della colpa.
  • Scoppi ansiosi: la confusione dei sentimenti negativi può portare ad attacchi di panico dovuti a stress e pressione esterni. Nel tempo è possibile migliorare la gestione delle proprie emozioni e lasciar andare la zavorra.
  • Rabbia: questa ingiustizia vissuta può generare una rabbia impulsiva che si manifesta molto spesso nella vita di tutti i giorni. È importante per questo avviare un processo terapeutico in grado di supportare le vittime nella sua ricostruzione per un migliore controllo della loro ira.
  • Autolesionismo: ferire se stessi è spesso la via di fuga per coloro che hanno vissuto traumi travolgenti nella loro vita. Questo atto riflette la sofferenza psichica, trasformata in dolore.

Queste sono tutte reazioni comuni al trauma dello stupro e ad altri abusi sessuali. Da qui l’importanza di chiedere aiuto per superare questa prova e ridurne l’impatto.

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Perché oltre agli atti inerenti allo stupro di cui sopra, le vittime corrono anche il rischio di altri problemi di salute più profondi.

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