Somatizzazione, quando le emozioni e i sentimenti diventano dolore fisico

"Tutto ciò che non è espresso è espresso." Cosa significa questo? Che quando non diciamo ciò che non ci affligge, il corpo è responsabile di esprimerlo attraverso il dolore e il disagio

Questo è un classico esempio della somatizzazione delle emozioni, che se represse in fondo all’anima per troppo tempo, possono trasformarsi in dolore fisico.

Molti scettici possono dubitare di queste teorie, ma la verità è che mai nessuno è sfuggito ai dolori di stomaco durante l’angoscia o al mal di testa perché non sono in grado di risolvere un conflitto familiare o lavorativo.

Che cos’è la somatizzazione?

Il dolore fisico è caratterizzato da diversi fattori, e questo è un concetto ormai chiaro a tutti. Oggi però ci concentreremo su tutti quei dolori, diventati cronici e che hanno a che fare con i nostri sentimenti.

Un dolore è un messaggio del corpo che chiede tempo per elaborare le emozioni che sono state rimandate e che se si persiste ad evitare, trasformano il dolore in una malattia cronica.

Dobbiamo sapere che quando sorge una situazione che ci disturba, l’inconscio registra tutti i dettagli di questo evento, anche il più insignificante a cui non prestiamo attenzione, come un aroma, un suono, una sensazione nella pelle o un’immagine.

Somatizzazione

E sono questi dettagli che scateneranno in seguito le conseguenze di ciò che stiamo reprimendo. Ciò che per una persona è stressante e difficile da affrontare, può essere una sciocchezza per un’altra.

Ma ogni esperienza, prima di essere giudicata, deve essere affrontata.

Dove si concentrano i dolori emotivi?

Il dolore emotivo può essere localizzato in aree del corpo in cui l’espressione emotiva deve aver manifestato, anche se non poteva farlo.

Ad esempio, se vuoi davvero gridare a qualcuno che ti ha fatto arrabbiare molto, potresti sviluppare dolori al collo, alla gola, alle mascelle, cioè; le aree del corpo in cui hai trattenuto quelle grida arrabbiate.

Li chiamiamo “sentimenti“, perché li sentiamo nel nostro corpo, nonostante la mente pensi di poterli nascondere.

Ma semplicemente non possiamo ingannare il nostro corpo, che assolutamente non ha accesso alla negazione.

E poiché non esiste un modo unico per le emozioni di influenzare il nostro corpo, vedremo alcuni esempi di come certe emozioni potrebbero essere provate e localizzate in ognuno di noi.

Ecco quindi alcuni esempi di somatizzazione:

  • Ansia. Potresti anche non sentire i segni acuti della paura, poiché sei cresciuto con loro e il tuo corpo si è adattato. Sebbene il corpo si adatti completamente, è possibile che la paura possa manifestarsi attraverso intorpidimento muscolare, irritabilità, insonnia e una certa mancanza di interesse da parte tua quando si generano nuove iniziative.
  • Depressione. Provoca brividi e sensazione di pesantezza. Sentiamo il corpo letargico e senza energia. Il corpo può anche avere la tendenza a muoversi lentamente, in modo rigido o irregolare.
  • Paura. Può essere espressa con un nodo allo stomaco o al torace, crampi, sensazione di freddo, tremore, debolezza o vertigini.

E ancora

  • Sindrome dell’intestino irritabile. Ulcere allo stomaco, indigestione e nausea o anche segni che il corpo ha una paura contenuta che non è stata in grado di svilupparsi.
  • Colpa. Si manifesta con una sensazione di sopraffazione che soffoca, con un bisogno irreprensibile di fuggire. Si possono verificare difficoltà respiratorie e peso del torace simili all’oppressione.
  • Ostilità. E’ simile alla rabbia, ma non ha necessariamente bisogno di un grilletto per esplodere. Invece, il corpo è in ebollizione permanente e mette il soggetto in allerta anche nei minimi dettagli per innescare una rabbia diffusa.
  • Umiliazione. Le sensazioni sono simili a quelle della paura. Il corpo sembra diventare debole e insicuro, ma invece di essere freddo, avvertiamo una leggera sensazione di calore. Possiamo arrossire e persino sentire l’aumento della temperatura nella pelle.

Se soffri di una malattia cronica o meno, prova a tenere traccia di quali eventi si sono verificati nella tua vita per cercare di risalire al momento in cui sono comparsi i primi dolori.

Ricordali ed esprimili in modo che tornino in superficie e tu possa rimuoverli dal tuo corpo. La somatizzazione non ti fa bene. Credici, ne vale la pena!

Molte volte devi percorrere un ripido sentiero per raggiungere un posto migliore, che è quello del benessere fisico ed emotivo.

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