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Somatizzazione, quando le emozioni e i sentimenti diventano dolore fisico

Martina

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emicrania

Questo è un classico esempio della somatizzazione delle emozioni, che se represse in fondo all’anima per troppo tempo, possono trasformarsi in dolore fisico.

Molti scettici possono dubitare di queste teorie, ma la verità è che mai nessuno è sfuggito ai dolori di stomaco durante l’angoscia o al mal di testa perché non sono in grado di risolvere un conflitto familiare o lavorativo.

Che cos’è la somatizzazione?

Il dolore fisico è caratterizzato da diversi fattori, e questo è un concetto ormai chiaro a tutti. Oggi però ci concentreremo su tutti quei dolori, diventati cronici e che hanno a che fare con i nostri sentimenti.

Un dolore è un messaggio del corpo che chiede tempo per elaborare le emozioni che sono state rimandate e che se si persiste ad evitare, trasformano il dolore in una malattia cronica.

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Dobbiamo sapere che quando sorge una situazione che ci disturba, l’inconscio registra tutti i dettagli di questo evento, anche il più insignificante a cui non prestiamo attenzione, come un aroma, un suono, una sensazione nella pelle o un’immagine.

Somatizzazione

E sono questi dettagli che scateneranno in seguito le conseguenze di ciò che stiamo reprimendo. Ciò che per una persona è stressante e difficile da affrontare, può essere una sciocchezza per un’altra.

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Ma ogni esperienza, prima di essere giudicata, deve essere affrontata.

Dove si concentrano i dolori emotivi?

Il dolore emotivo può essere localizzato in aree del corpo in cui l’espressione emotiva deve aver manifestato, anche se non poteva farlo.

Ad esempio, se vuoi davvero gridare a qualcuno che ti ha fatto arrabbiare molto, potresti sviluppare dolori al collo, alla gola, alle mascelle, cioè; le aree del corpo in cui hai trattenuto quelle grida arrabbiate.

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Li chiamiamo “sentimenti“, perché li sentiamo nel nostro corpo, nonostante la mente pensi di poterli nascondere.

Ma semplicemente non possiamo ingannare il nostro corpo, che assolutamente non ha accesso alla negazione.

E poiché non esiste un modo unico per le emozioni di influenzare il nostro corpo, vedremo alcuni esempi di come certe emozioni potrebbero essere provate e localizzate in ognuno di noi.

Ecco quindi alcuni esempi di somatizzazione:

  • Ansia. Potresti anche non sentire i segni acuti della paura, poiché sei cresciuto con loro e il tuo corpo si è adattato. Sebbene il corpo si adatti completamente, è possibile che la paura possa manifestarsi attraverso intorpidimento muscolare, irritabilità, insonnia e una certa mancanza di interesse da parte tua quando si generano nuove iniziative.
  • Depressione. Provoca brividi e sensazione di pesantezza. Sentiamo il corpo letargico e senza energia. Il corpo può anche avere la tendenza a muoversi lentamente, in modo rigido o irregolare.
  • Paura. Può essere espressa con un nodo allo stomaco o al torace, crampi, sensazione di freddo, tremore, debolezza o vertigini.

E ancora

  • Sindrome dell’intestino irritabile. Ulcere allo stomaco, indigestione e nausea o anche segni che il corpo ha una paura contenuta che non è stata in grado di svilupparsi.
  • Colpa. Si manifesta con una sensazione di sopraffazione che soffoca, con un bisogno irreprensibile di fuggire. Si possono verificare difficoltà respiratorie e peso del torace simili all’oppressione.
  • Ostilità. E’ simile alla rabbia, ma non ha necessariamente bisogno di un grilletto per esplodere. Invece, il corpo è in ebollizione permanente e mette il soggetto in allerta anche nei minimi dettagli per innescare una rabbia diffusa.
  • Umiliazione. Le sensazioni sono simili a quelle della paura. Il corpo sembra diventare debole e insicuro, ma invece di essere freddo, avvertiamo una leggera sensazione di calore. Possiamo arrossire e persino sentire l’aumento della temperatura nella pelle.

Se soffri di una malattia cronica o meno, prova a tenere traccia di quali eventi si sono verificati nella tua vita per cercare di risalire al momento in cui sono comparsi i primi dolori.

Ricordali ed esprimili in modo che tornino in superficie e tu possa rimuoverli dal tuo corpo. La somatizzazione non ti fa bene. Credici, ne vale la pena!

Molte volte devi percorrere un ripido sentiero per raggiungere un posto migliore, che è quello del benessere fisico ed emotivo.

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