Una coppia ha mangiato un cane subito dopo averlo adottato da un rifugio

Un orrore che le volontarie del rifugio non riescono a spiegarsi

Purtroppo gli animali non sono immuni alla violenza umana. La loro incapacità di esprimersi a parole significa che vengono maltrattati nel silenzio più completo. In Russia si è consumato un orrore senza fine, quando una coppia ha mangiato un cane subito dopo averlo adottato.

Sebbene ora le leggi regolino gli atti crudeli contro gli animali, alcuni uomini non esitano a esercitare violenza sui nostri amici a quattro zampe e a sottoporli ad abusi lancinanti.

Nika

Una coppia ha mangiato un cane. Lo aveva appena adottato

La vicenda è stata riportata dal Mirror e ha sconvolto la Russia. Un cane, che viveva da una vita in un rifugio per animali è stato adottato. E anziché andare incontro alla vita che meritava, è andato a finire in un incubo finito nel peggiore dei modi.

In Russia, la polizia sta indagando sulle circostanze della morte di un cane adottato in un rifugio. L’animale, di nome Nika, è stato adottato pochi giorni prima dei fatti in un rifugio sull’isola di Sakhalin.

Secondo i volontari del rifugio, la famiglia che ha deciso di accogliere Nika aveva superato tutti i controlli necessari che in genere vengono adottati.

Una donna di nome Galina, aveva promesso una vita felice al cane e che se ne sarebbe occupata nel miglior modo possibile.

Solo quando Ekaterina Valyus, una volontaria che lavora nel rifugio, ha deciso di visitare Nika, ha scoperto cosa era successo.

Ekaterina Valyus

Un orrore inimmaginabile

“Quando sono arrivata lì, tutta la casa odorava di carne fritta”, ha dichiarato. Subito dopo ha inoltre rivelato che nella padella erano presenti diversi ciuffi di pelo.

Colta sul fatto, Galina ha prima negato tutto, mentre di fronte alla polizia ha finito per ammettere ciò che aveva fatto. Secondo la sua testimonianza, Nika è stata picchiata a morte con una sbarra di ferro e poi cucinata.

Secondo la direttrice del rifugio Irina Savitskaya, la donna non ha mai mostrato il minimo pentimento, né timore dei provvedimenti che verranno presi nei suoi confronti.

Abuso di animali: un flagello che persiste

Gli animali domestici hanno bisogni primari che devono essere soddisfatti al fine di garantire il loro benessere. A causa della loro incapacità di esprimersi rimangono soggetti agli uomini.

Pertanto, quando un individuo adotta un animale, deve fornirgli cibo, acqua e uno spazio di vita adeguato. La privazione di tutto ciò, può mettere a repentaglio il benessere e anche la sua vita.

flagello che persiste

Ma la crudeltà che alcuni individui possono mostrare li spinge ai comportamenti peggiori. Un uomo può mutilare, massacrare, rapire o persino uccidere un animale senza l’ombra del rimorso. Se per molti anni questi atti sono passati inosservati, ora sono soggetti a sanzioni penali.

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