Le spugne per lavare i piatti sono una grande fonte di batteri. Come si puliscono e disinfettano

I metodi migliori per disinfettare le spugne sono due: riscaldarle in microonde o lavarle in lavastoviglie con un ciclo di asciugatura

Le spugne per lavare i piatti sono un reale nemico per la salute perché in esse tendono ad annidarsi batteri e germi. Questo perché il loro compito di eliminare lo sporco ed i residui di alimenti che restano su piatti e stoviglie li espone ad assorbire gli agenti patogeni.

In particolare, lo sporco e la stessa umidità creano un ambiente ottimale per la proliferazione di colonie de batteri.

Tra i patogeni che prediligono l’ambiente creato dalle spugne per i piatti ci sono: lo Staphylococcus aureus, l’Escherichia coli, la Salmonella. Questi batteri sono in grado di sopravvivere nelle maglie delle spugne per ore ma anche giorni.

Per sbarazzarsi di tali ospiti potenzialmente pericolosi non basta usare il sapone. Invece si devono disinfettare regolarmente le spugne che si usano per lavare i piatti.

La spugna per lavare i piatti è infatti uno degli oggetti più sporchi che si possono trovare in casa a causa della sua stessa composizione. Questo oggetto è costituito da tanti fori che ne facilitano l’assorbimento dei liquidi e di conseguenza l’eliminazione dei residui.

Ma allo stesso tempo questa composizione permette di conservare al suo interno impurità e germi che possono insinuarsi durante la pulizia.

Si stima che se una spugna resta umida, ogni 20 minuti può sviluppare nuovi batteri. Quindi è necessario intervenire adeguatamente per pulire a fondo e disinfettare le spugne per lavare i piatti.

Infatti non basta usare solo il detersivo, che non riesce ad eliminare in pieno i germi. È importante invece eseguire una procedura ad hoc per disinfettare le spugne.

spugne per lavare i piatti batteri

I metodi più efficaci di pulizia di una spugna

Per eliminare i batteri che si infiltrano si è svolta una ricerca che ha stabilito il metodo più adatto. Nel corso di una ricerca del 2007 svolta dall’Agricultural Research Service statunitense (ARS) si sono fatte diverse prove.

Alla fine si sono appurati i metodi più efficaci per eliminare i germi e gli altri patogeni che si annidano nelle spugne per lavare i piatti.

Dapprima il team di ricerca ha solo inumidito le spugne a temperatura ambiente, con una sospensione di carne tritata. Un modo per attivare la produzione di batteri e funghi da esaminare.

Dopo le spugne sono state immerse in una soluzione al 10% di candeggina per tre minuti. Ma anche nel succo di limone per un minuto e nel microonde per un minuto. Alcune si sono lavate in lavastoviglie, con ciclo finale di asciugatura.

Al termine di questo iter di pulizia si sono analizzati i batteri rimasti. In base ai risultati della ricerca si evince che la candeggina ed il succo di limone sono capaci di ridurre dal 37% al 87% di batteri.

Con il microonde si abbatte fino al 99,9% dei microrganismi. Un esito simile a quello registrato in lavastoviglie. Quindi si è concluso che per eliminare i funghi ed i batteri dalle spugne i metodi migliori sono due. Riscaldarle in microonde o lavarle in lavastoviglie con un ciclo di asciugatura.

Come pulire e disinfettare le spugne per lavare i piatti

Come rimedio casalingo dunque si può disinfettare la spugna usata per i piatti in microonde. Si deve lavare la spugna con acqua pulita e lasciarla qualche minuto in microonde alla alla temperatura massima.

Ma nella routine quotidiana sarebbe opportuno lavare con cura le spugne per lavare i piatti dopo ogni lavaggio.

Sarebbe meglio usare più spugne in modo da alternarle quando si disinfettano periodicamente. Inoltre dopo aver usato la spugna per lavare i piatti andrebbe messa ad asciugare per evitare un ambiente umido.

In presenza di unto da grasso animale, invece di intervenire subito con le spugne per lavare i piatti si dovrebbe usare prima della carta da cucina, e poi passare la spugna.

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