Torino. Un chirurgo scopre che il figlio è gay e assume un uomo per “spezzargli le gambe”

Per paura di ulteriori aggressioni, un 40enne di Torino ha deciso di sporgere formale denuncia nei confronti del padre, arrivato a pagare un malvivente per spezzare le mani al figlio chirurgo.

Dopo anni di persecuzioni da parte del genitore che non accettava la sua omose**ualità, di fronte all’ultimo atto di intimidazione il figlio ha deciso di tutelarsi.

Da quanto riferito da La Stampa, il padre del chirurgo aveva assoldato un picchiatore per punire il figlio gay e rovinargli la carriera.

Secondo il suo piano, privo di alcuno scrupolo, il malvivente assoldato aveva l’incarico di spezzare le mani al figlio perché gay.

Ma il picchiatore ingaggiato ha avuto un ripensamento così non ha realizzato il piano diabolico del padre frustato dall’idea di avere un figlio gay.

Secondo la ricostruzione fatta dal quotidiano torinese, il genitore ha pagato un uomo per picchiare fino a spezzare le mani al figlio chirurgo, perché non sopportava l’idea della sua omose**ualità.

Una storia che avrebbe potuto avere un epilogo più tragico, anche se la vicenda è arrivata in tribunale dopo la denuncia del medico nei confronti del genitore.

Un caso conclusosi con il patteggiamento di 2 anni di reclusione da parte dell’imputato, svelando inoltre anni di persecuzione nei confronti del figlio gay.

Padre paga un malvivente per spezzare le mani al figlio chirurgo
Immagine di repertorio

Padre paga un malvivente per spezzare le mani al figlio chirurgo, ma il piano diabolico salta

Da quanto riportato su La Stampa, la missione punitiva nei confronti del figlio gay sarebbe saltata per il dietrofront del picchiatore ingaggiato per aggredire brutalmente fino a spezzare le mani al figlio chirurgo.

Al termine del processo, il tribunale di Torino ha riconosciuto il genitore come mandante della mancata aggressione, per la quale è stato assoldato un uomo che ha ricevuto come pagamento 2.500 euro.

Il malvivente assoldato dal padre avrebbe ha poi cambiato idea informando il figlio del piano punitivo, per poi accordarsi con lui e fingere di aver compiuto il pestaggio.

Dopo la scoperta della missione punitiva, il 40enne ha preso coraggio per denunciare il genitore, che già in precedenza lo aveva tormentato con offese e violenze.

Le condotte persecutorie del padre ai danni del figlio gay si sono perpetuate per almeno 2 anni dopo il coming out del 2016 da parte del chirurgo ai genitori.

In quella circostanza il figlio si sarebbe presentato a casa con il compagno ammettendo finalmente la sua omose**ualità.

Secondo la ricostruzione dei fatti, il padre avrebbe accettato la relazione per poi iniziare a tormentare il figlio a partire dal 2017, quando il genitore ha scoperto su un settimanale di gossip alcune foto che ritraevano il figlio insieme ad un noto attore.

Così sono iniziate le persecuzioni che hanno visto il loro epilogo nel piano di spezzare le mani al figlio chirurgo, un proposito sventato grazie al dietrofront del picchiatore.

Condividi: