I proprietari dell’immobile rifiutano di affittargli l’appartamento perché è gay. La conversazione diventa virale

Le discriminazioni di genere continuano ad essere un tema scottante e diffuso nella società contemporanea, come documenta il caso del trattamento ricevuto da un ragazzo argentino gay, che per il suo orientamento se**uale si è visto negare da un proprietario di un appartamento l’affitto.

Il protagonista di questo atto di discriminazione è Alexis Bianchi, un ragazzo originario di La Plata in Argentina, che è stato vittima di una spiacevole esperienza.

Il giovane aveva intenzione di affittare con il suo compagno un appartamento, così si è messo in contatto via social con il proprietario di un appartamento che li aveva incuriositi.

Dopo il primo contatto, ha avuto modo di scambiare alcune informazioni con il proprietario dell’immobile e tutto procedeva bene.

Ma poi improvvisamente il proprietario ha fatto delle domande alquanto private che hanno messo a disagio il ragazzo, che ha confessato la sua omose**ualità.

Per tutta risposta il proprietario dell’appartamento ha replicato con un categorico: “Non affitto ai gay”.

La scusa del locatore per non affittare l’appartamento ad Alexis è stata quella che i suoi figli piccoli vivevano accanto all’appartamento messo in affitto.

lui si vendica pubblicando la loro conversazione che indigna il web

Il proprietario rifiuta di affittargli l’appartamento perché è gay

Un rifiuto che ha rattristato il ragazzo ed il suo compagno, che per la prima volta si sono visti discriminati perché gay.

Alexis amareggiato e sdegnato ha deciso di caricare lo screenshot della conversazione con il locatore dell’appartamento sul suo account Twitter.

In pochi minuti la chat è diventata virale ricevendo un gran numero di messaggi di sostegno e di solidarietà nei confronti della coppia gay.

Nei commenti di risposta alla conversazione postata da Alexis è emersa tutta la profonda indignazione del popolo social contro il gesto di discriminazione ai danni dei due ragazzi.

Molti utenti sono rimasti interdetti dal fatto che ancora oggi si registrano distinzioni relative al genere, al colore, alla professione ed all’orientamento di tipo se**uale.

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