Come utilizzare la curcuma per curare l’artrite reumatoide e l’infiammazione

La curcuma è in grado di dare sollievo al dolore e di spegnere eventuali processi di flogosi nel corpo

La curcuma è una radice vegetale che appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae. La radice si coltiva in tutta l’India ed in altre regioni dell’Asia ma anche in Africa.

Questa spezia dal caratteristico colore aranciato, che ricorda quello dello zafferano, vanta tante proprietà di tipo curativo.

Da tempo la spezia si usa per scopi medicinali in India ed in Cina, oltre che in cucina per dare colore e sapore ai piatti.

Da qualche anno, la curcuma si è diffusa in tutto l’occidente non solo come spezia orientale per la preparazione di tanti piatti ma anche come rimedio.

Tra le sue proprietà curative più apprezzate vi è la sua capacità di dare sollievo al dolore e di spegnere eventuali processi di flogosi nel corpo.

Recenti studi hanno rilevato come la curcuma può trattare il dolore associato all’artrite e l’infiammazione. Infatti nella radice si concentrano dei principi attivi che hanno delle potenti proprietà antinfiammatorie.

Questo ha portato ad esaminare la sua azione di tipo medicinale sui pazienti con artrite. Così è emerso che placa i sintomi dei soggetti con osteoartrite ed artrite infiammatoria.

Nel caso dell’artrite infiammatoria si fa riferimento a patologie quali: l’artrite reumatoide, l’artrite psoriasica, la spondilite anchilosante.

Per questo si consiglia a chi soffre di queste malattie di natura infiammatoria di usare la curcuma nella loro dieta.

Infatti la spezia si può utilizzare per insaporire verdure, riso, zuppe, carne e pesce.

Inoltre con la spezia si può preparare un infuso e delle tisane mixando insieme altri ingredienti naturali. In particolare offre vari benefici l’accoppiata miele e curcuma.

La curcuma

L’assunzione di curcuma e di integratori a base di curcumina

Nella curcuma si concentra un potente principio attivo: la curcumina a cui si deve la maggior parte dei benefici salutari della spezia. Anche se questo composto attivo costituisce solo il 3-5% di tutta la composizione della radice.

Quindi per usufruire in pieno dei benefici della curcumina, gli esperti consigliano di assumere anche gli integratori a base di curcumina.

Se si assume un integratore si può assimilare una concentrazione di curcumina compresa tra 200mg ed i 1000mg. Una dose che dà circa il 95% di curcuminoidi.

In sostanza, i curcuminoidi o curcumine sono le componenti del pigmento estratto dalla curcuma e costituiscono i suoi costituenti bioattivi.

Anche per dimagrire è utile questa spezia. Per perdere i kg in eccesso si consiglia di abbinare limone e curcuma.

Questa spezia da assumere anche come rimedio naturale non presenta degli effetti collaterali o delle controindicazioni particolari.

La maggior parte delle persone può in tutta tranquillità consumare la curcuma o gli integratori a base di curcumina.

Ma è bene tenere a mente delle avvertenze prima di consumare questo tipo di prodotti.

Infatti dovrebbero evitare gli integratori di curcumina per i suoi potenziali effetti negativi alcuni soggetti. Ad esempio le donne incinte o le donne che allattano.

Inoltre la curcuma va evitata dai soggetti che hanno una carenza di ferro. Si sono poi rilevate delle interazioni farmacologiche tra i principi attivi della curcuma ed alcuni eccipienti.

Dunque si sconsiglia in caso di assunzione di farmaci quali: gli anticoagulanti, gli antiacidi, la sulfasalazina, i farmaci per il diabete.

In ogni caso è opportuno consultare il medico prima di iniziare a prendere un integratore.

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