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Covid, l’ordinanza clamorosa del Tar sulle cure domiciliari: bocciata la “Tachipirina e vigile attesa”

Caterina

Una recente ordinanza del Tar ha sospeso la nota del Ministero della Salute, dopo il ricorso presentato dal Comitato Cura Domiciliare Covid-19:  in base a quanto deliberato dal Tar della Regione Lazio è stata annullata la sezione della circolare in cui si parla della cosiddetta vigilante attesa relativa ai pazienti positivi al Covid. Questa la motivazione con cui è stata emessa la sentenza: “Il contenuto della nota ministeriale con quale, in merito alla gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-Cov-2, si prevedeva una vigilante attesa e la somministrazione di Fans e Paracetamolo, si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicati dalla scienza e dalla deontologia professionale”.

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Con questo atto formale il Tar della Regione Lazio ha rinnegato quanto previsto dal Ministero della Salute nella circolare in cui si asserisce l’applicazione della vigilante attesa nel corso dei primi giorni della malattia virale, e dove tra l’altro si propongono delle indicazioni per evitare di assumere dei farmaci che potrebbero risultare non efficaci.

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Covid, l’ordinanza del Tar sulle cure domiciliari

Si tratta di un tema molto discusso e controverso dal momento che ad oggi non ci sono dei protocolli ufficiali relativi alle cure domiciliari per la Covid-19, invece vengono raccomandate delle linee guida stilate dal ministero della Salute e rese note nei primi mesi dell’emergenza sanitaria. In poche parole, si tratta di una sorta di vademecum per indirizzare i soggetti positivi al Covid non bisognosi di ricovero a delle cure e misure base.

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In queste linee guida figurano le indicazioni relative all’uso di paracetamolo e della vigile attesa, infatti nella circolare del Ministero della Salute si suggerisce l’uso di paracetamolo o FANS in caso di febbre o dolori articolari o muscolari, a patto però che non sussistano delle controindicazioni che ne contestano l’utilizzo. Nella stessa nota si legge a proposito della vigilante attesa di monitorare costantemente i parametri del paziente, per poter così prendere in considerazione l’eventuale somministrazione dei farmaci raccomandati ai soggetti positivi al Covid.

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