Un ragazzo prodigio vuole dimostrare al mondo intero che Stephen Hawking ha torto e che Dio esiste

Un ragazzo prodigio vuole dimostrare a tutti che Stephen Hawking ha torto. William Maillis come futuro astrofisico e come fervente credente vuole dimostrare che Dio esiste

William Maillis è un ragazzo prodigio, considerato un genio, dopo aver sorpreso tutti con le sue grandi doti ora ha in mente un progetto ambizioso: vuole dimostrare che Stephen Hawking ha torto e sostiene che “Dio esiste”.

Il famoso cosmologo, fisico, matematico, astrofisico e divulgatore scientifico britannico, nel corso della sua carriera si è dedicato agli studi sui buchi neri, sulla cosmologia quantistica e sull’origine dell’universo.

Stephen Hawking
Stephen Hawking

L’astrofisico di fama mondiale nel corso della sua carriera ha cambiato la sua posizione asserendo che: “l’universo non lo ha creato Dio ma è nato grazie al nulla”.

In The Grand Design, Hawking ha scritto:

“La creazione spontanea è la ragione per la quale esiste qualcosa invece che il niente, per la quale esiste luniverso, per la quale noi esistiamo. Non è necessario invocare Dio per accendere la miccia e far partire luniverso.

Questa è la tesi che vuole confutare William. Questo ragazzo prodigio considerato un genio ha dimostrato ben preso le sue capacità fuori dal comune.

Infatti a soli sette mesi ha iniziato a parlare in modo spedito. Prima di compiere due anni era in grado di fare calcoli matematici. Mentre all’età di quattro anni era già in grado di risolvere problemi di algebra.

Si è laureato a soli 11 anni al St. Petersburg College a Pinellas County, in Florida nel 2018. Oggi ha in programma di continuare la sua formazione e completare il suo dottorato a soli 18 anni.

Un ragazzo prodigio vuole dimostrare che Dio esiste

Un ragazzo prodigio vuole dimostrare che Dio esiste

William Maillis non è solo un ragazzo prodigio ma anche un fervente credente. In quanto figlio di un predicatore greco, William è un giovane con una profonda fede.

In merito alle sue capacità, il ragazzo ha ammesso: “Ognuno riceve un dono da Dio. Mi ha dato il dono della conoscenza, della scienza e della storia.

Alla domanda sui suoi progetti per il futuro, ha detto di avere un’idea molto concreta e precisa in testa: “Voglio essere un astrofisico e voglio dimostrare al mondo, attraverso la scienza, che Dio esiste.

Spinto da una grande determinazione e da una profonda fede cristiana, questo ragazzo prodigio vuole quindi usare la scienza per dimostrare l’esistenza di Dio.

Una posizione che porterebbe a rivoluzionare il pensiero comune mettendo in discussione delle idee consolidate.

Secondo William, sia Einstein sia Stephen Hawking si sono sbagliati sull’origine dell’universo ed afferma di essere in completo disaccordo con alcune delle loro scoperte.

In particolare, questo piccolo genio non è d’accordo con l’idea che Dio non esista.

Stephen Hawking dichiarandosi ateo aveva spiegato la sua teoria, scrivendo nel suo diario:

“Prima di comprendere la scienza, era naturale credere che Dio avesse creato l’universo; ma ora, la scienza offre una spiegazione molto più convincente.

Quello che intendo per “conosceremmo la mente di Dio” è che conosceremmo tutto quello che Dio conoscerebbe, se ci fosse un Dio, che non c’è. Io sono ateo“.

Un ragazzo vuole dimostrare che Dio esiste

Il suo obiettivo nella vita: continuare ad esplorare il mondo

Tuttavia, William crede che ha più senso dire che c’è un Dio. Spera di dimostrare che solo una “forza esterna” è stata in grado di creare l’universo e che quindi Dio esiste.

Questa la sua posizione in merito:

“Poiché ci sono atei che credono che Dio non esiste, dico che ci vuole più fede per credere che non c’è Dio che credere che se c’è un Dio.

Dal momento che ha più senso che l’universo è stato creato da qualcosa di molto potente, piuttosto che credere che si è creato. Penso che abbia più senso”.

A differenza dei suoi coetanei che passano il tempo davanti a computer e videogiochi, William studia per cercare spiegazioni a dei grandi quesiti che riguardano l’universo.

Il suo obiettivo dopo aver dimostrato l’esistenza di Dio è quello di continuare ad esplorare il mondo.

“Ci sono così tante cose che non sappiamo ancora e ci sono ancora altre cose che non sappiamo” – afferma questo ragazzo prodigio.

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