Parcheggia l’auto in divieto di sosta ostacolando il lavoro degli operai che si vendicano, ma il finale è inaspettato

Alcuni operai si sono presi una rivincita nei confronti di una donna che parcheggia l’auto in divieto di sosta ostacolando il loro lavoro.

Questa piccola vendetta personale contro la noncuranza di una sconosciuta, è stata messa in atto da un caposquadra edile, che ha elaborato un vero e proprio piano d’azione.

Un episodio che è rimbalzato sul web, con il racconto fatto sulla piattaforma Reddit dal protagonista, il quale si è prodigato a segnalare ogni dettaglio.

Nel suo post di denuncia contro la donna che parcheggia l’auto in divieto di sosta si legge:

“Lavoro nell’edilizia come caposquadra per la costruzione di una nuova casa.

Questa casa è inerpicata su una collina e si può raggiungere solo tramite un sentiero a piedi.

Tutti i nostri materiali devono salire a mano su questo sentiero, quindi è molto dura per noi. 

Una delle nostre salvezze è avere i due parcheggi sulla strada ai piedi della collina contrassegnati dai segnali ufficiali di divieto di sosta.

Purtroppo c’è una scuola elementare a circa mezzo isolato di distanza ed i genitori dei bambini sembrano pensare spesso che sia giusto parcheggiare nei nostri posti”.

Il racconto sul web della rivincita

Dopo questa premessa, il caposquadra è andato dritto al cuore della vicenda precisando:

“Ora mi considero una persona ragionevole, quindi se qualcuno è parcheggiato nei posti e non abbiamo una consegna o la necessità di parcheggiare un camion va anche bene, se abbiamo bisogno dei posti e c’è qualcuno parcheggiato lì, però, chiederò loro di spostarsi […]”.

Nel raccontare che era in attesa di una consegna di legname, nello spazio per parcheggiare riservato agli operai, ha spiegato:

“Mentre scendo per la collina, noto che c’è un genitore della scuola seduto nella sua macchina.

Supponendo che stia solo aspettando di prendere suo figlio, mi avvicino alla sua macchina e le faccio gentilmente sapere che è parcheggiata in un’area riservata ed abbiamo davvero bisogno che lei la liberi per parcheggiare il camion in arrivo.

Lei mi risponde, ‘Ci metterò solo pochi minuti e il tuo camion non è qui, stai calmo!’

Prima che io possa rispondere, un gigantesco camion di legname gira l’angolo ed io lo saluto con la mano, poi faccio un gesto verso di lui alla donna in macchina che ha alzato il finestrino per ignorarmi.

Poi il camion si ferma accanto alla sua auto e le chiedo di nuovo gentilmente, con un tono di voce più forte di spostare il suo veicolo, ricordandole che è parcheggiata in una zona rimozione”. 

Parcheggia divieto di sosta

La vendetta nei confronti della donna che parcheggia in divieto di sosta

Il caposquadra a quel punto ha deciso di vendicarsi della donna, che parcheggia l’auto in divieto di sosta come racconta nel suo post.

Ed infatti ha detto all’autista delle consegne di parcheggiare il più vicino alla donna per bloccarla tra due posti auto.

La donna dopo essersi resa conto di essere finita imprigionata si è rivolta agli operai, come fatto sapere su Reddit, con tono furioso:

“Ho molta fretta, devi spostare il tuo dannato camion così posso andare via”.

Per tutta risposta l’autista del camion ha ribadito:

“Signora, per scaricare il legname dal camion abbiamo dovuto toglierlo dalla cinghia e, in base alla nostra politica aziendale, non sono autorizzato a spostare il camion con carico non protetto su di esso. Mi scusi!”

Dopo le proteste della donna, come raccontato dal caposquadra, è intervenuto un ufficiale di polizia che si era avvicinato notando quel caos.

La donna in macchina in divieto di sosta ha messo la retromarcia schiantandosi contro il camion, il veicolo è poi finito sul marciapiede dove la donna ha proseguito il suo tentativo di fuga, per poi rimanere bloccata.

A quel punto, come riferito dal caposquadra, l’agente si è avvicinato alla portiera dell’auto ordinando alla donna di uscire.

La vendetta contro la donna che parcheggia l’auto in divieto di sosta è precipitata assumendo dei risvolti inaspettati: è stata arrestata, accusata di condotta pericola ai danni di un bambino, visto che il figlio era a bordo della macchina.

A questa accusa se ne sono aggiunte poi altre: guida spericolata; guida con patente sospesa; distruzione di proprietà, per i danni al camion.

La sua noncuranza, che l’ha portata a parcheggiare in divieto di sosta, è costata davvero cara alla donna, anche perché la macchina è stata rimorchiata e lei ha passato un po’ di tempo in una cella, dopo l’arresto.

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