Nestlé sotto accusa: oltre il 60% dei prodotti non fa bene alla salute, ammette la stessa azienda che segnala quelli su cui fare più attenzione

Molti prodotti Nestlé, più del 60%, non fanno bene alla salute: una rivelazione clamorosa che lo stesso colosso alimentare francese azienda ha fatto. Sotto accusa bevande e cibi, ed in particolare il 99% dei gelati in distribuzione, un dato critico riferito dal Financial Times che menziona un documento rimasto privato fino ad oggi, e che solo recentemente la multinazionale Nestlé ha reso noto.

In pratica la Nestlé si mette sotto accusa segnalando di immettere in commercio dei prodotti non sani, come emerso da delle indagini svolte. Nella valutazione si è fatto fede ad un sistema standardizzato utilizzato a livello internazionale che consiste in una scala che va da uno a cinque. Come risultato è emerso che solo poco più di un terzo dei prodotti Nestlé ha ottenuto un punteggio di almeno 3,5, raggiungendo quindi a stento la sufficienza, su un totale di 5 punti. In base al sistema di valutazione lo score di 3,5 costituisce la soglia minima perché un cibo sul mercato venga considerato abbastanza sano.

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Lo studio ha così rilevato che il 99% dei gelati e più del 60% dei prodotti dolciari messi in commercio dal colosso alimentare francese non supera la sufficienza, a questo dato allarmante si aggiungono altri dati non di certo incoraggianti. Anche le acque aromatizzate ed i cibi a base di latte non superano la soglia della sufficienza dimostrandosi non sani.

prodotti Nestl non fa bene alla salute

La valutazione sui prodotti Nestlé che non fanno bene alla salute

Dopo il mea cupa pubblico, l’azienda ha reso noto il suo impegno per migliorare i prodotti Nestlé in modo da garantire ai consumatori degli standard qualitativi soddisfacenti. Nel corso delle sue dichiarazioni ufficiali l’azienda ha ribadito: “Abbiamo apportato miglioramenti significativi ai nostri prodotti. La gamma offerta alla clientela è ancora al di sotto di quelle che sono le definizioni in termini di salute”.

Ma in modo schietto il colosso francese ha spiegato che alcune categorie di prodotti non potranno mai essere considerati totalmente salutari, malgrado ogni tipo di intervento di miglioramento. Negli ultimi anni comunque Nestlé ha apportato delle innovazioni per rispondere alle esigenze salutari, riducendo la concentrazione di zuccheri e di sodio del 14-15% nei suoi prodotti, una strada che continuerà ad essere battuta.

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Nestlé non ha pubblicato la lista nera dei prodotti che fanno più male alla nostra salute, limitandosi a fare riferimento alla categoria dei gelati e dei dolciumi. Tra i prodotti Nestlé sotto accusa comunque ci sono snack come il KitKat, il Nesquik aromatizzato alla fragola (che prevede 14 grammi di zucchero), ma anche la pizza surgelata DiGiorno (che contiene il 40% della quantità di sodio giornaliera). Non ha passato la valutazione neanche l’aranciata San Pellegrino per la sua alta quantità di zucchero (pari a 7 grammi ogni 100 ml).

Ma non tutti i prodotti dell’azienda sono stati sottoposti ad indagine, tra quelli esclusi dallo studio figurano: i prodotti per bambini e neonati, gli integratori alimentari, il caffè, il cibo per animali.

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