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Maltrattamenti in casa di riposo: i parenti di una vittima chiedono giustizia

Martina

Anziana signora

Si chiamava Emily Sims e aveva appena compiuto 101 anni. Ed è morta a causa di alcuni maltrattamenti in casa di riposo.

La famiglia adesso chiede giustizia e con delle prove schiaccianti in mano ha portato l’operatore della casa di riposo in tribunale.

Maltrattamenti in casa di riposo: la famiglia chiede giustizia

Ci aspettiamo sempre che anche gli altri si prendano cura degli anziani nello stesso modo in cui lo facciamo noi. Ma si tratta di un concetto, che pur sembrando ovvio non lo è affatto.

Tutte le persone anziane dovrebbero essere trattate con amore e rispetto, ma purtroppo la vicenda di Emily ci dimostra che la triste realtà è ben diversa.

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Emily Sims è una dolce signora che ha vissuto ben 101 primavere. A causa di una malattia, la sua famiglia, pur amandola molto, si rende conto di non potersi occupare delle sue esigenze nel modo migliore.

E quindi decidono di affidare le sue cure ad una casa di riposo che si trova in Cornovaglia, nello stesso ruolo in cui Emily ha trascorso tutta la sua vita.

Maltrattamenti in casa di riposo

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Si aspettano che venga trattata nel migliore dei modi, esattamente come farebbero loro, ma purtroppo, ben presto si accorgeranno che non è affatto così.

Insospettita da alcuni strani atteggiamenti, la nipote di Emily, filma ad insaputa di tutti, un’operatrice della casa di riposo, che violentemente strattona Emily, con lo scopo di farla alzare dal letto.

Un episodio brutale e violento, che spezza entrambe le gambe di Emily, che successivamente muore a causa di un’ulcera provocata dal precedentemente maltrattamento.

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Con il filmato in mano la nipote richiede la consulenza di altri medici

La famiglia decide quindi di denunciare la casa di riposo e si affida ad un team di medici legali, che dopo l’autopsia stabiliscono la vera causa della morte.

Ovvero un’ulcera duodenale perforata causata dallo stress della frattura. Il sostituto del coroner della Cornovaglia Guy Davies ha recentemente dichiarato: “L’episodio è più di un semplice errore: è un atto deliberato e una palese violazione”.

L’operatrice per adesso nega tutto, ma la famiglia si dichiara speranzosa e fiduciosa nei riguardi della giustizia.

Sanno che verrà fatta luce su questo tristissimo episodio di violenza ai danni di una persona che non era nemmeno in grado di difendersi.

“Emily era una persona straordinaria e ci mancherà moltissimo”, hanno dichiarato al termine della prima udienza.

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