Franco Locatelli sul vaccino AstraZeneca: “Si sono registrati 25 casi di trombosi su 20 milioni di somministrazioni, il Covid è molto più pericoloso” 

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Il presidente del Css, Franco Locatelli dopo il via libera dell’Ema al vaccino AstraZeneca ha fornito maggiori informazioni per rassicurare gli italiani.

Dopo le indagini avviate, si è appurato che il farmaco non espone ad un aumento del rischio di complicanze, anche se l’Aifa ha indicato delle raccomandazioni, tra cui quella di non usare farmaci prima o dopo la somministrazione del vaccino anti Covid.

In seguito all’ok dell’agenzia europea del farmaco sulla somministrazione del vaccino AstraZeneca in Italia, l’Aifa si è riservato l’onere di mettere a disposizione dei cittadini alcune indicazioni.

Così ha sconsigliato l’uso preventivo di farmaci, come ad esempio aspirina oppure eparina, prima della somministrazione del vaccino AstraZeneca.

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Il direttore Aifa, Nicola Magrini ha infatti deciso di soffermarsi su tale punto per precisare:

“Non c’è motivo di usare farmaci preventivi o dopo la vaccinazione perché non c’è alcun nesso dimostrato. 

Non ci sono indicazioni neanche per donne che usano la pillola. I vaccinati con AstraZeneca devono stare tranquilli ed essere tra la parte privilegiata che è già stata immunizzata e messa in sicurezza”.

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Franco Locatelli vaccino AstraZeneca

Franco Locatelli sul vaccino AstraZeneca

Durante la conferenza stampa indetta dal Ministero della Salute, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli ha chiarito che si sono registrati solo 25 casi di trombosi su 20 milioni di vaccini AstraZeneca somministrati.

“Non ci sono evidenze che il vaccino AstraZeneca, che copre al 100% per forme gravi di Covid-19, incrementi il rischio di complicanze tromboemboliche” – ha sottolineato il presidente del Css.

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Anche il direttore generale Aifa, Magrini è intervenuto per ribadire l’esclusione di un legame causale tra il vaccino della multinazionale anglo-svedese e gli eventi trombotici.

Durante la conferenza stampa, Franco Locatelli ha precisato poi che “l’infezione da Covid è molto più pericolosa” e che anche nei 25 casi di trombo-embolie registrati non è stato rilevato un nesso di causalità con la vaccinazione.

Chi decidesse di rifiutare il vaccino AstraZeneca verrà in seguito chiamato per altre tipologie di vaccini, come chiarito dal presidente del Css Franco Locatelli.

Le precisazioni di Giovanni Rezza sulla somministrazione del vaccino AstraZeneca

Il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, ha sottolineato che la somministrazione del vaccino AstraZeneca può riprendere, raddoppiando il numero delle vaccinazioni al giorno.

A tal proposito ha precisato: “La revoca della sospensione del vaccino è un grande sollievo perché frenare ora la campagna vaccinale sarebbe estremamente rischioso”.

Da quanto reso noto da Giovanni Rezza si deve avviare un programma di vaccinazione più significativo, per riuscire a vaccinare 400-500mila persone al giorno.

Se questa è la posizione assunta nel nostro Paese, in Francia l’Alta autorità per la Salute ha raccomandato di utilizzare il vaccino AstraZeneca solo nei soggetti di età superiore ai 55 anni, invece in Italia non ci saranno simili restrizioni.

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