Una donna definita da tutti “troppo brutta”, si rifiuta di essere vittima del bullismo e pubblica un selfie al giorno per un anno

La grande lezione di vita di Melissa Blake, la donna definita "troppo brutta" per i selfie

Melissa Blake, una donna definita dagli haters “troppo brutta” per i selfie, incurante delle critiche ha deciso di combattere la sua battaglia personale contro il bullismo postando sui social per un anno un selfie al giorno.

Il bullismo oggi ha un altro canale potente di diffusione: il web. Dove i leoni da tastiera fanno sentire i loro giudizi critici in modo vigliacco ferendo molta gente sensibile.

Melissa Blake troppo brutta per i selfie
Melissa Blake

Il lato oscuro dei social è quello di assicurare l’anonimato a chi si diletta a denigrare gli altri. Spesso si tratta di critiche e di giudizi che prendono di mira l’aspetto estetico.

Melissa Blake è una scrittrice affetta dalla nascita dalla sindrome di Freeman-Sheldon.

https://www.instagram.com/p/CGEpMLrsDL4/

Per le sue disabilità, i troll del mondo social l’hanno definita “troppo brutta” per pubblicare sue foto in primo piano.

Dopo aver letto i commenti offensivi, Melissa dapprima è rimasta profondamente ferita, ma poi ha reagito dando una lezione di vita.

Tutto ha avuto inizio dopo che la scrittrice ha scritto un articolo per la CNN nel 2019.

Quando l’articolo si è diffuso sul web, un YouTuber ha condiviso una foto della sua autrice. Come risposta alcuni internauti hanno iniziato ad attaccare Melissa per il suo aspetto.

La donna a causa della sindrome di Freeman Sheldon presenta delle anomalie della testa e del viso ed alcuni difetti su mani e su piedi.

Tra i commenti dei troll si sono rintracciati appellativi sgradevoli quali: ‘pesce blob’ e ‘balena’.

Ma per tutta risposta questa donna definita “troppo brutta” per i selfie non ha permesso ai troll malati di bullizzarla. Infatti Melissa ha deciso di prendere una posizione molto coraggiosa ed intelligente.

La grande lezione di Melissa Blake: la donna definita “troppo brutta” per i selfie

Così la scrittrice ha pubblicato su Twitter un post in cui ha scritto:

“Durante l’ultimo giro di trollgate, la gente ha detto che mi si dovrebbe vietare di pubblicare selfie perché sono troppo brutta. Quindi vorrei solo commemorare l’occasione con questi 3 selfie …”

Con questo tweet ironico, la donna ha ottenuto una bella risposta dal popolo web. Tante persone hanno preso le difese di Melissa.

Dopo questo primo passo, Melissa ha continuato a postare un selfie ogni giorno per un anno. In questo modo ha conquistato un gran numero di seguaci su Instagram passando in breve tempo da 7.500 a 100.000.

La 39enne non si è limitata solo a postare foto ma anche ad affrontare alcuni temi importanti relativi alle disabilità.

In questo modo con la sua lotta personale contro gli haters e contro chi non accetta la disabilità ha dato voce ad altre voci.

Melissa è diventata un esempio per chi è ossessionato dal giudizio altrui per colpa dei social che danno una visione del mondo spesso distorta.

Ecco come Melissa ha spiegato la sua iniziativa:

“È un modo per riprendere il mio potere e dipingere un quadro più preciso della disabilità.

Perché quello che abbiamo adesso è più di quello che si aveva nel 1950, il 2020 è pieno di idee sbagliate che spesso mostrano le persone disabili solo come scarti della società”.

Back to top button