L’ultimo saluto a Serena Cosentino, vittima della strage della funivia Stresa-Mottarone: ai funerali la mamma ha un malore

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Serena Cosentino, una delle 14 vittime della strage della funivia Stresa-Mottarone, ha ricevuto l’ultimo saluto nella sua Diamante, il suo paese d’origine in Calabria, dove il 27 maggio si sono svolti i funerali a cui ha partecipato una folla commossa.

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La 27enne morta in quella maledetta domenica di maggio a causa dell’incidente della funivia, insieme al fidanzato Mohammadreza Shahaisavandi di origini iraniane, è stata salutata con grande partecipazione dai suoi concittadini.

Il giorno della tragedia sul lago Maggiore, Serena Cosentino insieme al fidanzato Mohammadreza Shahaisavandi, che viveva a Roma, avevano programmato una giornata di relax in montagna. La spensieratezza della loro domenica insieme è stata documentata dall’ultima foto inviata dalla giovane alla mamma la ritrae sorridente prima di salire sulla funivia.

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ultimo saluto Serena Cosentino

Strage della funivia Stresa-Mottarone: folla ai funerali di Serena Cosentino

La notizia della sua morte ha colpito profondamente la comunità calabrese che ha voluto dire addio alla giovane partecipando ai suoi funerali. All’arrivo della bara della giovane nella Chiesa Gesù Buon Pastore, alla presenza del sindaco Ernesto Magorno e di don Eugenio Hounglonou, parroco della comunità, si è sollevato un lungo applauso. Anche Verbania lo scorso 24 maggio ha tributato un omaggio alla giovane ricercatrice di Diamante illuminando con il tricolore la sede del Cnr di Pallanza.

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La famiglia di Serena Cosentino, il padre Maurizio, il fratello Mauro e le sorelle Francesca e Federica, hanno indossato una maglietta gialla, il colore della ricerca, colore riproposto sopra la bara ricoperta da gerbere bianche e gialle. La madre della giovane, la signora Ada, quando si è vista davanti la salma della figlia in chiesa si è inginocchiata lasciandosi andare ad un pianto straziante, che le ha causato un malore, costringendo i paramedici ad intervenire per sedarla.

“La famiglia Cosentino è molto cattolica sono persone di chiesa e solo la fede potrà alleviare questo momento tragico. Il papà di Serena cerca di stare vicino alla moglie e ai figli, ma anche lui è profondamente provato. Non c’è una spiegazione razionale, Serena e Hesam stavano bene, dunque è più difficile comprendere questa disgrazia […]” – le parole di don Eugenio Hounglonou, parroco della Chiesa Gesù Buon Pastore.

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