Ciro Grillo, parlano i genitori della ragazza: “Nel video il suo corpo come un trofeo”

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Mentre la Procura di Tempio Pausania si appresta a definire gli atti della presunta violenza, nuove indiscrezioni emergono sul caso di Ciro Grillo.

A rendere pubblica la rabbia dei genitori della ragazza italo – norvegese è il comunicato dell’avvocato Giulia Buongiorno . Che, come sappiamo, è il legale della giovane che accusa Ciro Grillo e i tre amici di violenza sessuale. “Abbiamo appreso, si legge nel comunicato riportato da Adn Kronos, che frammenti (frammenti!) di video intimi vengono condivisi tra amici, come se il corpo di nostra figlia fosse un trofeo: qualcosa che ci riporta a un passato barbaro che speravamo sepolto insieme alle clave“.

Il primo a parlare del video era stato Beppe Grillo, padre di Ciro, che nel suo monologo aveva incentrato proprio nelle immagini di esso la difesa del figlio.

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Ciro Grillo

Ciro Grillo e le ultime novità sul caso

Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria sono i quattro indagati sui quali la Procura sarda deve emettere il responso di rinvio a giudizio. E, nonostante gli atti siano ancora in corso di definizione, il caso Ciro Grillo è esploso in tutta la sua potenza mediatica. Ogni giorno spuntano novità che, al momento, non fanno altro che aggravare la posizione degli imputati. È di poche ore fa la notizia che uno dei legali dei giovani che, insieme a Grillo avrebbero partecipato alla violenza, ha rimesso il suo mandato.

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Tornando alle parole dei genitori e all’accusa che il video stia girando sui social, la nota dell’avvocato Giulia Buongiorno prosegue. “Non è facile rimanere in silenzio davanti alle falsità che si continuano a scrivere e a dire sul conto di nostra figlia, aggiungendo dolore al dolore: il nostro e il suo. D’altro canto, sarebbe fin troppo facile smentirle sulla base di numerosi atti processuali che sconfessano certe arbitrarie ricostruzioni e che, per ovvie ragioni, non possono essere resi pubblici“.

A tutela della privacy della ragazza è intervenuto anche il Garante che in una nota richiama l’attenzione sul fatto che chiunque diffonda tali immagini compie un illecito.

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