Salerno. Spara alla moglie scambiandola per un cinghiale e la ferisce alla spalla con un colpo di fucile

Si è sfiorata una tragedia familiare in provincia di Salerno, precisamente nella frazione Giungatelle di Montecorice dove un uomo di 70 anni, tradito dall’oscurità, spara alla moglie scambiandola per un cinghiale. La donna ferita accidentalmente alla spalla, dal colpo di fucile fatto esplodere dal marito, per fortuna non ha riportato conseguenze gravi.

Leggi anche: In arrivo multe salate dal 1° luglio 2021 per i pagamenti di beni e servizi in contanti superiori a 2000 euro e se si donano o prestano soldi cash

L’uomo avrebbe scambiato la moglie 64enne, che si trovava nell’orto della loro casa, per un cinghiale che da tempo, si dice, scorrazzasse in quella zona saccheggiando gli orti. La donna raggiunta dal proiettile è stata ferita ad una spalla. Immediati i soccorsi: la vittima è stata trasportata dai sanitari del 118 all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Dopo il ricovero d’urgenza la 64enne è stata operata, le sue condizioni di salute non sono gravi.

Spara alla moglie scambiandola cinghiale

Tragedia sfiorata: spara alla moglie scambiandola per un cinghiale

L’uomo che spara alla moglie scambiandola per un cinghiale ha riferito agli investigatori, che sono giunti sul posto per le indagini, che credeva che si trattasse di un cinghiale entrato nell’orto. A causa del buio, il signore ha sparato confondendo la sagoma della moglie con quella dell’animale, che probabilmente da tempo minacciava l’orto della famiglia.

Leggi anche: Ciro Grillo, parlano i genitori della ragazza: “Nel video il suo corpo come un trofeo”

Dopo l’episodio registratosi nella frazione Giungatelle di Montecorice sono intervenuti sul posto i carabinieri della stazione di Perdifumo, coordinati dalla compagnia di Agropoli, sotto la direzione del capitano Fabiola Garello. I militari hanno così ricostruito le dinamiche dell’incidente con protagonista il marito che spara alla moglie scambiandola per un cinghiale. I carabinieri della compagnia di Agropoli, chiamati ad indagare su quanto accaduto, hanno accertato che l’arma posseduta dall’uomo e dalla quale è partito il colpo era detenuta legalmente.

Condividi: