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Il nuovo impianto di midollo osseo permette di poter camminare di nuovo

Martina

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Gli scienziati svizzeri hanno raggiunto un nuovo traguardo nell’ambito medico: hanno creato un nuovo impianto di midollo osseo, che consente al paziente di riacquistare la capacità di camminare.

Si tratta di una scoperta scientifica eccezionale, che apre le porte a numerose possibilità in campo medico.

Il nuovo impianto di midollo osseo che permette di poter camminare nuovamente e il suo funzionamento

Grazie agli scienziati svizzeri la possibilità che pazienti paralizzati da infortuni o malattie possano di nuovo camminare è notevolmente aumentata.

Questo grazie all’invenzione di un nuovo impianto di midollo osseo.

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Hanno infatti messo a punto un nuovo materiale, che impiantato nel midollo spinale di un soggetto paralizzato, gli permette di riacquistare piano piano la capacità di camminare.

Il merito dello sviluppo dell’eccezionale dispositivo va agli scienziati dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) in Svizzera, capitanati dalla Professoressa Stéphanie Lacour.

Il docente in questione è massimo esperto di materiali, tecnologia e integrazione di interfacce bioelettroniche soft.

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Nello specifico: pelle artificiale, elettrodi neurali ultra-compatibili per piattaforme in vitro e impianti in vivo.

Il nuovo impianto è incorporato in un nuovo materiale flessibile, estensibile e conduttivo.

E’ inoltre sviluppato a base di silicio e oro che sono disposti in strati ultra sottili di soli 35 nanometri (0,000035 millimetri).

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Il dispositivo funziona trasmettendo impulsi elettrici e rilasciando farmaci, funzionando da “ponte” tra i segmenti del midollo spinale che sono stati recisi.

Il nome del nuovo impianto

Il materiale appena scoperto si chiama e-Dura e deve il suo nome alla dura madre, ovvero la parte più esterna e più spessa delle tre meningi/membrane che avvolgono l’encefalo e il midollo spinale.

E-Dura non provoca infiammazione grazie alla sua flessibilità e non esiste il rischio che venga rigettato dal midollo osseo in cui viene impiantato, rendendo questa scoperta un successo scientifico a dir poco eccezionale.

La Professoressa Stéphanie Lacour, a capo del progetto ha spiegato il funzionamento del nuovo impianto:

“Il midollo spinale si espande e si rilassa, se avessimo materiale non deformabile, l’attrito causerebbe infiammazione”.

Continua affermando che:

“Il nostro impianto può rimanere per periodi di tempo più lunghi nel midollo e nella corteccia proprio perché ha le stesse proprietà meccaniche della dura madre.”

Gli scienziati hanno utilizzato cavie paralizzate che, grazie alla nuova scoperta, hanno recuperato il movimento degli arti.

Dopo questo primo step, brillantemente superato, il gruppo scientifico è pronto a iniziare la sperimentazione dell’impianto sull’uomo.

La rivista Science ha pubblicato i risultati della ricerca.

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