Le proprietà del Topinambur, un tubero che in pochi conoscono

Le proprietà del Topinambur, un tubero poco conosciuto ma che apporta numerosi benefici al corpo umano. Chiamato anche il carciofo di Gerusalemme è un alimento ipocalorico che svolge un’azione probiotica.

Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo tubero poco conosciuto che favorisce lo sviluppo di batteri utili. Continuate la lettura dell’articolo per scoprire le sue proprietà, le calorie e i valori nutrizionali.

Il topinambur: proprietà e benefici

Nonostante sia un tubero è classificato come alimento ipocalorico.

E’ fatto principalmente d’acqua, circa per l’80%, e di olisaccaridi che gli conferiscono un potere calorico inferiore rispetto a quello delle patate.

L’amido presente al suo interno fa parte della fibra alimentare solubile che è parzialmente metabolizzata dalla microflora intestinale e che favorisce lo sviluppo di batteri utili.

Stiamo parlando ad esempio dei bifidobatteri e dei lattobacilli che operano a discapito dei “colleghi” potenzialmente patogeni.

E’ inoltre ricco di carboidrati, di proteine e di sali minerali tra cui potassio, fosforo, magnesio e calcio.

Vanta anche una quantità considerevole di vitamina A, B e H.

Quando quest’ultima manca provoca stanchezza, inappetenza, sonnolenza e dolori muscolari.

Per merito dei suoi componenti è un alimento particolarmente adatto nei regimi ipocalorici dedicati alle persone obese o diabetiche.

Riduce il colesterolo, regolarizza l’intestino e stabilizza i valori del glucosio nel sangue.

Inoltre la sua assunzione è particolarmente consigliata alle donne che allattano, perché il lactobacillus che contiene dona energia e forza.

I vari utilizzi del topinambur

Può essere utilizzati anche nel mondo della cosmetica, basta grattugiarlo e mescolarlo con olio di oliva, mandorla o jojoba, al fine di utilizzarlo per massaggiare il corpo.

Mentre la parte verde è usata come foraggio nell’alimentazione del bestiame, i suoi fiori sono un ottimo insetticida naturale, efficace in particolare contro le mosche.

Origini e descrizione

Conosciuto con diversi nomi, come ad esempio tartufo di canna, patate del Canada o carciofo di Gerusalemme, il topinambur è una pianta erbacea originaria del nord America.

Solitamente è coltivata come foraggio o ortaggio, con particolare cura dedicata alla sua radice, da sempre molto utilizzata in cucina.

Si tratta di una pianta infestante molto simile al girasole che per i nativi americani ha rappresentato un’importante fonte alimentare.

In Europa invece è stata introdotta nel XVII secolo, dove si è diffusa nelle zone a clima temperato e dove ha trovato impiego in campo medico.

E’ costituita da radici striscianti con tuberi di colore rosso, viola o bianco. E da una polpa carnosa dal sapore simile a quello del carciofo.

Curiosità

Un tempo mangiare topinambur significava essere poveri.

Ultimamente invece il suo sapore è stato riscoperto e adesso viene largamente utilizzato in molte ricette gustose.

Crudo, a fettine o cotto dopo averlo pelato.

Oppure un altro utilizzo particolare e decisamente apprezzato, è quello della farina del topinambur, utilizzata per i preparati per diabetici e stitici.

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