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I francesi esultano sprezzanti: “Dio è felice quando gli italiani muoiono”, il commento carico di odio fa inorridire e scatena un putiferio sui social

ALICE IZ

Odio francesi funivia

A poche ore dalla tragedia della funivia di Stresa sui social francesi è iniziato uno spettacolo indecoroso.

“Dio è felice quando gli italiani muoiono”, si legge in uno dei tanti miserevoli post apparsi su Twitter. Per coloro che non credono digitare “télephérique italie” – per vedere la spazzatura che ha inondato i social francesi. Frasi deliranti scritte in concomitanza con la finale dell’ Eurovision  e la caduta della funivia in Piemonte.

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Odio dei francesi

L’odio dei francesi esplode sui social

“Dio è felice quando gli italiani muoiono”, è l’apice del disgusto che ha accompagnato sui social francesi la notizia della funivia caduta. Un tam tam scatenatosi proprio nelle ore che hanno fatto da cornice alla controversa questione dell’Eurovision Song Festival, e della polemica sui Maneskin. Mettere in relazione la polemica nata sulla band italiana con quanto accaduto poche ore dopo è stato il triste spettacolo apparso sui social francesi.

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“Caduta la funivia a Stresa: una giusta punizione del karma dopo il cocainagate dei Maneskin all’Eurovision”, si legge in uno dei post. E ancora: “L’euforia dell’Eurovision distrutta dalla caduta di una funivia. Ballavano lì dopo la vittoria e così le corde di sono rotte. Ecco. La Francia ha dovuto lasciare la vittoria a una canzone vuota”. Proseguono sprezzanti: “Dio ha ucciso 13 figli di puttana italiani oggi. Grazie Dio. Baci”.

Un tripudio di miseria e inciviltà quindi sui social francesi, rimbalzato come una sorta di punizione divina per quanto accaduto a Rotterdam poche ore prima. Pensare di legare l’esito di un concorso canoro alla tragedia della funivia non può che essere il frutto di menti piccole e malate. E però è quanto si è potuto leggere sui social francesi. Sino alla giornata di ieri, lunedì, buona parte di questi commenti non era stato ancora rimosso.

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Per questo qualche persona dotata di buonsenso si è affrettata a scrivere: “Quelle persone non rappresentano la Francia”. Vogliamo crederlo anche noi, sebbene lo spettacolo sui social francesi qualche domanda di fondo dovrebbe sollevarla.

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