Un giovane di origine africana sotto effetto di stupefacenti sale sul tetto di un’auto e spacca i vetri con una piantana: arrestato da due agenti rimasti feriti

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Un 20enne di origine africana ha creato il panico a Firenze, in via del Porcellana, salendo sul tetto di un suv con in mano una piantana, e con la base ha distrutto il parabrezza ed il lunotto: il giovane sotto effetto di stupefacenti è stato bloccato da due poliziotti.

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Dopo diversi minuti di tentativi di convincerlo a scendere dall’auto, il 20enne originario della Somalia ha perso la piantana, per poi essere bloccato dai poliziotti che lo hanno arrestato e portato in questura. L’episodio ripreso in un video è stato diffuso dal sindacato di polizia Coisp, mentre il sindacato di polizia Siulp ha diffuso una nota stampa per ribadire la necessità di tutelare il personale che lavora per effettuare controlli sul territorio. Questo perché gli agenti della polizia intervenuti per bloccare il giovane sotto effetto di stupefacenti sono rimasti feriti nella colluttazione, durante nella fase di arresto.

sul tetto di un auto

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Un giovane sotto effetto di stupefacenti sale sul tetto di un’auto e crea il panico

Dopo la segnalazione dell’episodio al 113, da parte di alcuni passanti, gli agenti hanno cercato di far calmare il giovane, che con la piantana di un cartello stradale mobile ha distrutto i vetri dell’auto. Dopo aver perso l’attrezzo il giovane ha tentato di fuggire, ma i due agenti lo hanno bloccato fisicamente. Dopo l’arresto, il giovane sotto effetto di stupefacenti è stato sottoposto alle cure del personale del 118, gli agenti intervenuti hanno riportato ferite e contusioni con prognosi di cinque giorni. Il giovane è stato denunciato per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

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Un episodio che ha spinto il sindacato di polizia Siulp ad intervenire attraverso una nota stampa, per ribadire la questione dell’incolumità del personale che lavora al controllo del territorio. Nello specifico il Siulp di Firenze ha posto l’attenzione sulla necessità di equipaggiare gli agenti con strumenti per bloccare i soggetti che danno in escandescenza, e così salvaguardare l’indennità degli operatori e dei cittadini: “È necessario prendere atto che strumenti quali il tanto contestato taser, o comunque dissuasori spray all’oleocapsicum con gittata superiore a quelli attualmente in dotazione, purtroppo sono ormai irrinunciabili poiché è impensabile che cittadini ed operatori della sicurezza rischino la propria incolumità […]”.

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