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Bambina picchiata dal patrigno muore a causa dell’indifferenza della madre

Martina

bambina picchiata patrigno

Aveva solo due anni Scarlett, la bambina picchiata dal patrigno e morta per un rigurgito nell’indifferenza totale di sua madre che è rimasta a guardarla.

“Era la bambina più dolce del mondo. Aveva dei bellissimi occhi azzurri, tutti la chiamavano “baby blue”. Era capace di illuminare la giornata di chiunque”, ha dichiarato fra le lacrime la zia della piccola.

Bambina picchiata dal patrigno: a processo anche la madre

Un episodio orribile di violenza familiare, ai danni di una bambina di due anni, che è morta dopo 4 giorni di agonia a causa delle botte ricevute dal patrigno.

Ma adesso in attesa di processo c’è anche sua madre, la 24enne Sarah Newsom, accusata insieme al suo compagno, il coetaneo Joshua Fulbright, di aver ucciso Scarlett.

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Joshua Fulbright and Sarah Newsom
Joshua Fulbright  Sarah Newsom

La macchina della giustizia è partita dopo una segnalazione dell’ospedale. Alcuni medici avevano infatti allertato la polizia locale, perché la versione dei genitori di una bambina di due anni, ricoverata in fin di vita era poco credibile.

La bambina, lottava con tutte le sue forze fra la vita e la morte a causa di un rigurgito. La polizia ha scoperto che dietro la sua grave condizione c’era però qualcosa di più: Scarlett era infatti vittima di abusi e maltrattamenti familiari.

Vittima di percosse e indifferenza totale

Tutto è iniziato quando la bambina è stata picchiata violentemente dal patrigno sulla testa. Botte che poco dopo le hanno causato violenti attacchi di vomito.

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Come se non bastasse tutta la crudeltà già subita, Scarlett ha dovuto anche fare i conti con sua madre, che indegna di essere chiamata tale, invece di aiutarla l’ha schiaffeggiata ancora più forte.

E gli schiaffi spazientiti della giovane sono stati la causa del soffocamento. Se qualcuno l’avesse aiutata, probabilmente adesso Scarlett sarebbe ancora qui.

I due mostri travestiti da genitori hanno deciso di portarla in ospedale quando ormai era decisamente troppo tardi. Scarlett se n’è andata dopo quasi 100 ore di agonia, nonostante tutti gli sforzi dei medici.

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Dopo aver dichiarato la morte cerebrale i medici hanno proceduto all’espianto degli organi. Scarlett in questo modo potrà aiutare altre persone.

La vicenda, raccontata da Metro, ha lasciato sgomenti chi la conosceva e anche chi invece è venuto a conoscenza della sua storia attraverso i giornali.

I due mostri attualmente sono in attesa di giudizio, le accuse nei loro confronti sono moltissime. Speriamo che Scarlett abbia la giustizia che merita.

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