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Reddito di Cittadinanza: un 68enne si é ucciso con un sacchetto in testa perché temeva di perderlo?

Roberta Amorino

Si uccide sacchetto in testa

Il Reddito di Cittadinanza rappresenta, per alcune famiglie che si trovano in stato di bisogno, una vera e propria ancora di salvezza. In Abruzzo un 68enne ha deciso di togliersi la vita, probabilmente, perché atterrito dall’idea di poter perdere il Reddito di Cittadinanza. Il gesto estremo é avvenuto in provincia di Teramo, dove l’uomo, presumibilmente esasperato dalla crisi economica, ha posto fine alla propria esistenza. 

Il Messaggero ha ripercorso le tappe del calvario del 68enne che ha attentato alla propria esistenza ingerendo, in un primo momento, una grande quantità di farmaci. É probabile che l’uomo non abbia avuto il coraggio di compiere un gesto più cruento, ma di procurarsi, inizialmente, uno stato di stordimento, per poi mettere in atto la seconda parte del suo proposito suicida. Che si sia ucciso davvero per il Reddito di Cittadinanza? 

Su Il Messaggero si legge: Verso le 12:30 si é tolto la vita, ingerendo una massiccia dose di farmaci e poi mettendo la testa in un sacchetto di nylon”. Questo non é stato il primo tentativo di togliersi la vita da parte del 68enne, in quanto  I.P., sono queste le sue iniziali, aveva ingerito una molteplicità di farmaci già due giorni prima, ma era stato salvato da un parente. 

Reddito di Cittadinanza: un uomo si toglie la vita perché terrorizzato dall’eventualità di non percepirlo più?

Il Reddito di Cittadinanza, ovvero la sua ipotetica mancanza, potrebbe essere alla base del gesto dell’uomo. Sempre su Il Messaggero si legge che, stando alle dichiarazioni di alcuni amici del suicida, quest’ultimo avrebbe manifestato una certa apprensione in merito all’eventualità di perdere il Reddito di Cittadinanza, unico sostentamento per sé e per la propria famiglia. 

Si uccide sacchetto in testa

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Va precisato, ad onor del vero, che, nonostante le testimonianze di alcuni facciano propendere per il Reddito di Cittadinanza come motivo scatenante della tragedia, il 68enne non ha lasciato alcun biglietto che possa far pensare a tale eventualità. 

Il ritrovamento del corpo é avvenuto, in maniera inaspettata, nel garage di casa, da parte di un agente di polizia municipale, recatosi sul posto allo scopo di far firmare all’uomo un documento. A nulla sono valsi i soccorsi, per cui la salma é stata trasportata all’obitorio dell’ospedale Sant’Omero, dove si é proceduto ad accertare l’avvelenamento. Che il Reddito di Cittadinanza c’entri o meno, é un segreto che l’uomo si é portato nella tomba. 

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