Le conseguenze che si verificano a non cambiare le lenzuola del letto

Briciole, funghi, pelle morta, polvere e altri residui di sporco, le lenzuola sono un vero nido per i batteri. Ma quanto spesso dovresti cambiarle?

Che piacere scivolare tra le lenzuola dopo una lunga giornata di duro lavoro! Ma avete mai pensato alle conseguenze che si verificano a non cambiare le lenzuola del letto?

Se il letto è sempre stato considerato come oggetto dedicato esclusivamente al sonno, oggi rappresenta un vero spazio abitativo. Per guardare un film, leggere un libro e talvolta persino consumare un pasto, a molti piace prendersi del tempo per crogiolarsi fra lenzuola e coperte.

Le conseguenze di non cambiare le lenzuola

Tuttavia, questo benessere può essere rapidamente compromesso dal numero di batteri che si accumulano nel nostro amato letto.

Secondo un sondaggio del 2014 nel Regno Unito, solo un terzo degli intervistati cambiava la biancheria da letto ogni settimana. Un’abitudine che è comunque necessario adottare per prendersi cura della propria salute e per prevenire la proliferazioni di germi e batteri.

Molte persone non cambiano le lenzuola regolarmente. Tuttavia, questa abitudine sbagliata, non è completamente priva di rischi e potrebbe causare alcuni problemi alla nostra salute.

Sudore, pelle morta, saliva e forfora, sono tutti i depositi che favoriscono l’accumulo di batteri.

Gli acari della polvere, talmente piccoli da essere invisibili ad occhio nudo, si trovano principalmente in tessuti, lana e piume e si nutrono dei pezzetti di pelle che perdiamo ogni giorno.

Le lenzuola che non vengono cambiate, rappresentano un ambiente perfetto per questi microrganismi che possono scatenare allergie. Ma che permettono alle condizioni di chi soffre di asma o di eczemi, di peggiorare notevolmente.

lenzuola sporche conseguenze

Per non parlare delle cimici, la cui presenza può avere conseguenze significative sulla salute. Attive di notte, fuggono la luce e preferiscono i luoghi bui a cui è difficile accedere. I recessi dei nostri letti rappresentano quindi un luogo ideale per questo parassita che si nutre di sangue umano.

Spesso indolori, i loro morsi lasciano comunque segni rossi sulla pelle che possono assomigliare alle punture di zanzara. Se questi di solito scompaiono entro poche ore, in alcuni casi possono causare gravi reazioni allergiche. In questo caso, si consiglia di consultare immediatamente un medico.

Come mantenere correttamente la biancheria da letto?

La biancheria da letto si mantiene facilmente, a patto di seguire delle precise regole, di cui vi parleremo di seguito.

Come per i vestiti, è importante prendersi il tempo di leggere le etichette sui lenzuola e federe prima infilarli i lavatrice. Per evitare di danneggiare il materiale o il colore, è necessario seguire le raccomandazioni ivi contenute.

Per materiali fragili, si consiglia di lavare il tessuto a bassa temperatura. D’altra parte, se questi ultimi sono realizzati in cotone o poliestere, si consiglia di lavare a 60 o 70 gradi per il primo e 50 per il secondo per eliminare i microbi.

Senza dimenticare le trapunte e i cuscini che devono anch’essi essere lavati per eliminare gli acari. Si consiglia di lavare il cuscino ogni due mesi e il piumone due volte l’anno.

Al fine di eliminare efficacemente la presenza di batteri e altri parassiti, è anche consigliabile lasciare che il letto si arieggi quotidianamente per 30 minuti prima di farlo.

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